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Billups stende i Lakers
Colpi Wizards e T'Wolves
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MILANO, 6 febbraio 2010 - Chauncey Billups mette 9 triple e permette ai Nuggets di battere i Lakers a casa loro, sorprese a Orlando (dove passa Washington) e Dallas (dove vince Minnesota). Vince con il minimo sforzo Boston su New Jersey, bene anche Atlanta su Chicago. Colpi esterni per Houston, Philadelphia e Phoenix. Stanotte i Knicks di Gallinari fanno visita a LeBron James nella sua Cleveland.
Los Angeles Lakers-Denver Nuggets 113-126 Uno straordinario Chauncey Billups, già difficilissimo avversario dei Lakers (38-13) quando giocava ai Pistons, guida i Nuggets (34-16) a un vero e proprio atto di forza in casa dei campioni Nba in carica. Senza Carmelo Anthony per la settima gara consecutiva (infortunio alla caviglia sinistra per il top scorer della Lega), i giocatori di George Karl hanno dominato la contesa dopo l'intervallo, che vedeva i padroni di casa in vantaggio di 5 lunghezze (64-59). Billups ha segnato 21 punti nel solo terzo quarto (avvicinandosi ai 23 punti in un quarto di Chamberlain, massimo subito dai Lakers nella loro storia in un solo periodo di gioco), ribaltando la situazione e indicando ai suoi compagni per il secondo successo in due confronti stagionali contro gli avversari che li eliminarono nella scorsa finale della Western Conference. Con la nona tripla di Billups, i Nuggets hanno chiuso avanti il terzo quarto (94-89) e poi i suoi compagni hanno preso il testimone, a cominciare da J.R. Smith (che ha contribuito con il sul 3/4 al clamoroso 15/22 di squadra da tre punti!) e chiudendo con Arron Afflalo: i due mettono due triple consecutive per il 121-110 a 1 minuto dalla fine, inutili gli sforzi di Bryant che - oltre al problema del dito fratturato - ha giocato su una distorsione alla caviglia sinistra.
L.A. Lakers: Bryant 33 (7/14, 4/8, 7/8 tl), Gasol 17, Brown 13, Artest 12, Bynum e Odom 10. Rimbalzi: Gasol 17. Assist: Gasol 6. Denver: Billups 39 (3/7, 9/13, 6/8 tl), Smith 27, Nene 14, Lawson 13, Martin e Afflalo 11. Rimbalzi: Andersen 15. Assist: Billups 8.
Orlando Magic-Washington Wizards 91-92 Dopo un primo quarto chiuso avanti 32-13, era difficile ipotizzare che i Magic (33-17) potessero chiudere qui la loro striscia vincente di quattro gare. E invece la coppia composta da Caron Butler e Randy Foye aveva altri progetti. I due segnano 34 punti in coppia nel terzo quarto (39-17 il parziale per i Wizards (17-32), che lo chiudono sul 74-67). Orlando non ci sta, torna al comando e lotta fino alla fine, ma con 0.5 secondi sul cronometro il pallone decisivo finisce nuovamente nelle mani di Butler, che permette a Washington di sconfiggere per la seconda volta in due gare stagionali i campioni in carica della Eastern Conference.
Orlando: Carter 21 (4/14, 1/3, 10/10 tl), Howard 20, Nelson e Lewis 12. Rimbalzi: Howard 18. Assist: Nelson 5. Washington: Butler 31 (10/18, 1/4, 8/8 tl), Foye 22, Miller e Jamison 9. Rimbalzi: Haywood 10. Assist: Foye 7.
Boston Celtics-New Jersey Nets 96-87 I Boston Celtics, in una versione un po' pigra, aspettano l'ultimo quarto e il contributo di Eddie House per piegare la peggiore squadra della stagione, i Nets. Malgrado tutti i membri del quintetto iniziale degli ospiti finiscano in doppia cifra, Devin Harris e compagni non riescono a finire il lavoro. I Celtics difendono e concedono appena 14 punti (con 5/20 dal campo) nell'ultimo quarto, House ci mette tutti i suoi 10 punti della serata nel medesimo periodo di gioco, e con la tripla di Ray Allen a 2 minuti dalla fine (93-84) la vittoria biancoverde è cosa fatta.
Boston: R. Allen 26 (6/10, 3/7, 5/5 tl), Rondo 17, Davis 13, Garnett e House 10. Rimbalzi: Garnett e R. Allen 7. Assist: Rondo 11. New Jersey: Lopez 19 (6/13, 7/10 tl), Harris 17, Lee 12, Hayes e Yi Jianlian 10. Rimbalzi: Humpries 8. Assist: Harris 8.
Atlanta Hawks-Chicago Bulls 91-81 Troppa Atlanta (32-17) per Chicago (23-25): oltre alla seconda tripla doppia in carriera realizzata da Josh Smith, Jamal Crawford ha segnato da solo più del doppio dei punti messi insieme dalla panchina dei Bulls (17-8), e con una super difesa nell'ultimo quarto i giocatori di Mike Woodson hanno centrato un'altra vittoria. Gli ospiti hanno resistito fino alla parità siglata da John Salmons a 8'06 dalla fine, poi 4 punti consecutivi di Joe Johnson hanno lanciato il definitivo allungo di Atlanta, puntellato dalla tripla di Crawford per il +11 (91-80) a 1'08 dalla fine della gara.
Atlanta: Johnson 18 (6/15, 2/5), Smith 18 (7/14, 4/7 tl), Crawford 17, Horford 15, Williams 11. Rimbalzi: Smith 14. Assist: Smith 10. Chicago: Deng 20 (8/13, 0/1, 4/6 tl), Rose 19, Hinrich 13, Gibson 11, Miller 10. Rimbalzi: Hinrich 9. Assist: Rose 6.
New Orleans Hornets-Philadelphia 76ers 94-101 Niente Chris Paul da una parte (ginocchio), niente Allen Iverson dall'altra (a casa con il figlio ammalato), le luci della ribalta se le prende tutte Thaddeus Young, che guida i suoi 76ers (18-31) alla terza vittoria consecutiva. Gli ospiti prendono il controllo nel secondo quarto, chiuso avanti 56-47 e restano sempre avanti per tutta la partita, respingendo i tentativi di rimonta degli Hornets (26-24) e toccando anche il +14 (proprio con Young) a 6'43 dalla sirena finale (89-75). Il recupero di New Orleans è tardivo, Darren Collison ci mette due triple (la seconda vale il -5, 94-99 a 36 secondi dalla fine), ma Willie Green non trema dalla lunetta nell'ultimo minuto e permette agli ospiti di uscire vincitori.
New Orleans: Stojakovic 23 (4/6, 4/8, 3/3 tl), Collison 17, West 11, Songaila 10. Rimbalzi: Posey 10. Assist: Posey 6. Philadelphia: Young 19 (8/9, 3/5 tl), Iguodala 14, Carney 13, Green 12, Brand e Williams 11. Rimbalzi: Dalmbert 16. Assist: Iguodala 7.
Memphis Grizzlies-Houston Rockets 83-101 Più aggressivi e più solidi, almeno questo i Rockets (27-22) hanno fatto capire a Memphis (26-23) in questa gara. 50-35 a rimbalzo per gli uomini di Adelman, un chiaro segnale di chi avesse più energia per arrivare sul pallone, e con l'Aaron Brooks di questi tempi vincere è anche una cosa più facile. Il playmaker dei texani segna 15 punti nel solo terzo quarto, chiuso da Houston sul +9 (75-66) e iniziano alla grande gli ultimi 12 minuti, toccando rapidamente il +20 di margine, con un parziale di 11-0 iniziato dalla tripla di Lowry e chiuso da quella di Battier (90-70 a 6'18 dalla fine della partita).
Memphis: Gasol 17 (8/15, 1/2 tl), Randolph 14, Young 12, Gay e Mayo 11. Rimbalzi: Randolph e Gasol 8. Assist: Conley 5. Houston: Brooks 19 (6/13, 2/8, 1/1 tl), Ariza e Landry 17, Scola 12. Rimbalzi: Dorsey 12. Assist: Brooks e Lowry 4.
Dallas Mavericks-Minnesota Timberwolves 108-117 Il colpo che non ti aspetti. I T'Wolves (12-38) chiudono una serie negativa di 13 gare nei confronti dei Mavericks (31-19), che peccano di superficialità e si fanno sorprendere all'American Airlines Center. Dopo aver rimontato dal -13, infatti, i Mavs sono stati puniti da un parziale di 13-2 degli ospiti a chiudere la partita, dopo l'ultimo vantaggio dei texani firmato da Jason Kidd con i tiri liberi del 106-104 a 2'34 dalla fine). Brewer è protagonista nel rush vincente di Minnesota: prima la tripla del sorpasso, poi i 3 tiri libri del +4 (112-108 a 1'07 dalla fine). Sempre da fuori, ci pensa Ellington a mettere la gara nelle mani dei T'Wolves (115-108 a 32 secondi dal termine).
Dallas: Nowitzki 21 (6/14, 0/1, 9/10 tl), Terry 20, Kidd e Beaubois 17, Howard 11, Marion 10. Rimbalzi: Dampier 10. Assist: Kidd 7. Minnesota: Flynn 19 (3/9, 3/7, 4/5 tl), Love 17, Jefferson e Hollins 15, Brewer 14, Gomes 12. Rimbalzi: Love 11. Assist: Flynn 7.
Sacramento Kings-Phoenix Suns 102-114 Steve Nash chiude la partita a soli 2 rimbalzi da una tripla doppia, e Phoenix (31-21) domina la partita, raccogliendo la quarta vittoria consecutiva e chiudendo quindi alla perfezione questo giro in trasferta (4-0). Con Nash a ispirare (oltre che concludere) e Stoudemire nelle solite vesti di braccio armato, gli ospiti non lasciano scampo a Sacramento, che inizia l'ultimo periodo sotto di 25 punti (71-96), e si deve accontentare di ridurre il margine per rendere la sconfitta almeno presentabile. Per i Kings (16-33) è la sconfitta numero 17 nelle ultime 19 partite della stagione.
Sacramento: Greene 31 (10/17, 1/3, 8/10 tl), Casspi 17, Evans 13, Rodriguez 10. Rimbalzi: Casspi 8. Assist: Evans 4. Phoenix: Stoudemire 30 (10/16, 10/13 tl), Nash 23, Richardson 16, Hill, Lopez e Dragic 10. Rimbalzi: Stoudemire 9. Assist: Nash 10.
Indiana Pacers-Detroit Pistons 107-83 No contest alla Conseco Fieldhouse. I Pacers non fanno nessuna fatica a sbarazzarsi dei teneri Pistons di questa stagione, e Jim O'Brien (tornato in panchina dopo una gara di assenza per un funerale, ma privo di Head, Hansbrough e Foster) rispolvera anche T.J. Ford (11 punti e 5 assist in 23 minuti), che finora in questa franchigia non è mai riuscito a imporsi. Malgrado la vena offensiva di Ben Gordon, gli ospiti (senza Villanueva per problemi alla schiena) non sono mai in partita, e subiscono passivamente fino al massimo svantaggio sul -31 (103-72), firmato da Josh McRoberts a 3'29 dalla fine della gara.
Indiana: Granger 25 (8/13, 1/4, 6/7 tl), Rush 16, Jones 13, Murphy 12, Ford 11, Hibbert 10. Rimbalzi: Hibbert 11. Assist: Rush e Ford 5. Detroit: Gordon 26 (6/10, 4/7, 2/2 tl), Stuckey 16, Bynum e Prince 10. Rimbalzi: Jerebko 10. Assist: Bynum 7.
Fonte: (Gazzetta.it) |
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