Quando LeBron James affronta New York riesce sempre a regalare qualcosa di speciale e l'ultima sfida giocata a Cleveland contro i Knicks conferma questa variabile. Il numero 23 dei Cavs infila 47 punti nel successo 113-106 che allunga la striscia positiva dei suoi a 11 incontri, nonostante la resistenza ad oltranza dei ragazzi di D'Antoni, trascinati in una rimonta infruttuosa dalle triple di Robinson e Gallinari (13 punti, 6 rimbalzi e 5 assist per l'ex AJ) dopo il terribile 44-24 del primo quarto.
Per i Lakers, invece, un insolito successo senza Kobe Bryant: la stella losangelina resta fuori per un problema alla caviglia sinistra e i gialloviola si impongono a Portland (dove non vincevano da 9 partite...) con un secco 99-82 e sei uomini in doppia cifra (21 per Artest, top scorer). Al termine della partita contro i Trail Blazers, Odom ha sottolineato come, in assenza di Bryant, "tutti si sono concentrati di più sul gruppo" raggiungendo un risultato importante, ma è altrettanto certo che Phil Jackson non vede l'ora di rispedire sul parquet il suo numero 24.
Nelle altre partite spicca il successo di Utah su Denver 116-106, con i Jazz trascinati da Deron Williams, Kirilenko e Boozer, mentre dall'altra parte pesano le assenze di Carmelo Anthony e Chauncey Billups. I San Antonio Spurs, invece, non sbagliano allo Staples Center contro i Clippers: finisce 98-81 a favore della franchigia texana, che come al solito procede a fari spenti in regular season...
Successi esterni anche per Oklahoma City Thunder (104-95 a Oakland contro i Warriors), New Orleans Hornets (104-99 a Charlotte) e Philadelphia 76ers (alla quarta vittoria di fila con il 102-95 del Toyota Center di Houston), mentre Pistons e Timberwolves provano a invertire la tendenza dei loro record stagionali con le rispettive vittorie su Nets e Grizzlies.
Milwaukee batte Indiana 93-81 con 21 punti di Bogut, ma chiudiamo con la sconfitta di Miami allo United Center, casa dei Chicago Bulls: gli Heat lottano punto a punto grazie a un ottimo Jermaine O'Neal (doppia-doppia con 24 punti e 16 rimbalzi, conditi da 5 assist e 3 stoppate), ma la serata non eccezionale di Wade (20 punti sì, ma con 7/21 dal campo) permette ai Bulls di trovare l'allungo finale firmato da Deng e Rose.