PRAGA (Rep. Ceca), 4 agosto - Le controanalisi hanno confermato la positività di Andrea Baldini agli Europei di scherma di Kiev. Il fiorettista italiano però non si arrende e ha chiesto ed ottenuto il test del Dna.
VERDETTO NEGATIVO - Oggi al Dipartimento di Controllo Antidoping del General Faculty Hospital di Praga, alla presenza del medico federale Federico Morelli, sono state eseguite le controanalisi del campione B di urine di Baldini prelevato in occasione degli Europei. Gli esami hanno confermato la positività al furosemide (un diuretico) già rilevata nel corso del primo controllo.
DNA - Aderendo a una precisa richiesta dell'atleta, intenzionato a far eseguire l’esame del Dna sui campioni, il dottor Morelli ha chiesto e ottenuto dall’Istituto di Praga la loro conservazione e si sta inoltre attivando per richiedere il fascicolo tecnico dell’esame.
CONTINUANO LE POLEMICHE - Sulla Gazzetta in edicola stamattina, Stefano Barrera, azzurro del fioretto, il quarto della squadra che ha vinto l’oro nella finale agli Europei di Kiev (dove è salito in pedana accanto a Salvatore Sanzo, Andrea Baldini e Andrea Cassarà), ha difeso a spada tratta Baldini, alimentando la tesi del complotto "Ci metto la faccia: Andrea Baldini è estraneo a questa vicenda, è innocente. Sono convinto: è stato ingannato. La cosa che mi dà più fastidio è che ora Baldini sia qui a doversi difendere da qualcosa che non ha commesso invece di essere a Pechino per prendersi una medaglia". Proprio all'Europeo Baldini era stato trovato positivo a un diuretico, il furosemide, che gli è costato l’esclusione dai Giochi a 24 ore dalla partenza per Pechino.