Esauriti i festeggiamenti e le celebrazioni tutte per Padraig Harrington, vincitore dell'ultimo major della stagione nonché candidato ad essere eletto uomo dell'anno ecco che torna sotto i riflettori Tiger Woods. Il numero uno mondiale è tornato a parlare per la prima volta dopo l'intervento chirurgico di ricostruzione al crociato del ginocchio sinistro. E lo ha fatto il 13 agosto scorso, tramite il suo sito ufficiale con un comunicato piuttosto asciutto e senza tanti giri di parole: "Non c'è niente da fare, non posso tornare a giocare fino all'anno prossimo. Non sappiamo quali effetti potrebbe avere sul ginocchio l'attività agonistica".
Gli appassionati devono mettersi il cuore in pace. Prima del 2009, ora è una certezza, non potranno rivedere il loro idolo sui campi da golf dei più prestigiosi tornei al mondo. Tiger che vanta fino a questo momento 14 major vinti in carriera, aveva compromesso il legamento già in occasione del British Open dell'anno scorso, per questo era stato costretto a stare lontano dai green per 10 lunghe settimane. Poi nel 2008 un altro intervento artroscopico che lo aveva costretto a un ulteriore stop tra aprile e giugno fino all'impresa di Torrey Pines e la vittoria che però lo ha condannato definitivamente a lasciare temporaneamente il golf.
Woods racconta di essere "dimagrito quasi 5 chili", e di aver perso massa muscolare che sta cercando di ricostituire, per tornare a essere il grande cannibale dei green che ammiratori e avversari hanno imparato a conoscere. Intanto ci consoliamo con un irlandese. Un certo Harrington che in questi ultimi mesi ha fatto cose che noi umani non possiamo comprendere e che fino a poco tempo fa pensavamo fossero all"altezza soltanto di uno come Tiger.