PECHINO (Cina), 14 settembre 2008 - Non si sono accorte di essere arrivate prima e seconda. Lo immaginavano. Le avvolge il buio. Poi la gioia: Maria Poiani e Cecilia Camellini hanno vinto oro e argento nei 50 m sl in una giornata storica per il nuoto paralimpico azzurro. A loro si aggiunge poi quella d'argento nel tiro con l'arco di Marco Vitale.
POIANI - Ha 26 anni e fa la centralinista. Ha cominciato a nuotare 15 anni fa perch? voleva fare un po' di movimento. ? alla sua seconda Paralimpiade. La prima ? stata Sydney 2000, dove ha partecipato come atleta ipovedente. Poi la vista ? peggiorata sempre di pi?. La passione per il nuoto, no. Quella non ? mai cambiata. Eccola quindi protagonista di Beijing 2008. Dopo la prestazione di venerd? scorso, durante la quale a causa di un errore aveva ottenuto il quinto posto, oggi con il tempo di 31.39 si ? riscattata. "'Non sentivo nulla quando sono arrivata, non capivo perch? i cinesi stessero zitti, nessuno esultava, gridava, applaudiva, le emozioni erano fortissime....paura, ansia, gioia, una gran voglia di sapere!", ha detto Maria subito dopo aver capito che l'oro era suo.
CAMELLINI - A soli 16 anni, ? alla sua prima Paralimpiade. Ha accompagnato nella cerimonia di apertura la portabandiera della Squadra Italiana, Francesca Porcellato (che oggi ha ottenuto la terza finale di questa Paralimpiade). E' alla sua seconda medaglia d'argento: la prima nei 100 sl e ora nei 50 sl. Nuota da quando, a tre anni, si ? tuffata nella piscina dei nonni. Impossibile non accorgersi delle sue grandi potenzialit?, dimostrate gi? nel 2007 con i 2 ori ottenuti ai mondiali di nuoto di San Paolo. "Ero partita per Pechino promettendomi di fare il massimo. Il primo argento ? stata una sorpresa. Non mi sarei mai aspettata di tornare a casa con due medaglie!", ha spiegato con il tipico rossore dei timidi. Frequenta il liceo classico Muratori di Modena e le sue materie preferite sono il greco e il latino. Suona il pianoforte e le piace molto leggere. Il suo autore preferito ? Stephen King. Anche se, spiega, preferisce non leggerlo prima di andare a dormire.
ARGENTO - Lo ha vinto Marco Vitale nel tiro con l'arco Olimpico. L'azzurro, 27 anni, paraplegico, nato a Gaeta, ha perso la finale con il cinese Cheng Changjlie per 108 a 104. In precedenza, Vitale, grande appassionato di musica e computer, aveva sconfitto il cinese di Taipei Tseng Lung-Hui.
PISTORIUS E CASSANO - "To Oscar, my best Champ", firmato Antonio Cassano. L'attaccante della Sampdoria ha voluto far avere al campione sudafricano simbolo di questa Paralimpiade e dello sport per atleti con una disabilit? una sua maglia autografata. Oscar Pistorius era ospite degli studi Rai ai Giochi di Pechino e ha vestito in diretta la maglia della Sampdoria numero 99 di Cassano. Gliela ha consegnato Federico Russo, figlio di Vittorio, viceallenatore della Samp, e amico di Pistorius. Con lui ha realizzato il disco "Olympic Dream", del quale buona parte dei proventi andranno alla Fondazione Nelson Mandela Children Foundation, sostenuta da Pistorius. Oscar in giovent? aveva giocato anche a calcio e ha una simpatia per la Lazio. "Grazie infinite a voi e a Cassano - ha detto Pistorius -. E' un gesto che ho molto apprezzato e tutte le volte che potr?, ora, seguir? Cassano in tv. Questo ? da lui un riconoscimento per tutto lo sport paralimpico". Cassano ha chiesto una maglia del campione sudafricano.
NAPOLITANO - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha telefonato a Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico, per complimentarsi con la squadra italiana per gli ottimi risultati che sta ottenendo. Il Presidente ha detto di sentirsi orgoglioso e ha dato appuntamento per la delegazione italiana al Quirinale dove ricever? gli azzurri al loro rientro in Italia.