DUBLINO (Irlanda), 19 novembre 2008 – "Irlanda prima del girone, davanti all’Italia? Perché no?". Se ricordate il Giovanni Trapattoni dei primi mesi della sua esperienza irlandese, prudente e fiducioso di arrivare a Sudafrica 2010 passando dalla porta di servizio del secondo posto, i tempi sono cambiati. Alla vigilia dell’amichevole di stasera dell’Eire contro la Polonia, Trapattoni sfida apertamente la nazionale di Lippi, quando mancano più di quattro mesi allo scontro diretto.
LIVELLAMENTO – "L’Italia ha molte difficoltà in questo momento - asserisce il Trap -: ha diversi infortunati e molte pedine non sono al meglio, mentre normalmente possono scegliere da una rosa di 35-40 giocatori". E aggiunge: "Oggi nel calcio c’è molta meno differenza tra grandi e piccole. Loro sono i campioni del mondo, ho visto le partite contro Cipro e Bulgaria e posso dire che l’Italia è sempre la stessa, ossia una squadra tosta quando ha giocatori in forma. Ma se un paio di loro danno forfeit, diventa molto difficile per gli azzurri".
CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – "Anche noi giocatori crediamo nella qualificazione diretta, grazie a Trapattoni siamo molto più fiduciosi" ha sottolineato il portiere (e stasera capitano per l’assenza di Robbie Keane) Shay Given. Che è stato consigliato dal Don Giovanni irlandese a diversi operatori di mercato italiani, un po’ come il difensore Alex Bruce. "Per personalità e qualità Given è bravo quanto Gianluigi Buffon" Trap dixit.