FIRENZE, 21 novembre 2008 - Cesare Prandelli non ha mai avuto dubbi sul valore della sua Fiorentina. Sa di avere tra le mani una squadra dal grande potenziale, ma sa anche che nel calcio non basta, che servono altre cose per ottenere il massimo. "Vogliamo riavvicinarci con ottimismo al nostro intento quello di unire le forze con il pubblico e la critica - ha spiegato oggi alla vigilia dell'anticipo di domani contro l'Udinese -. Se siamo in sintonia siamo una squadra forte, ma se manca equilibrio tra queste componenti potremmo trovare difficoltà ".
CLIENTE DIFFICILE - Dopo la sconfitta di Cagliari la Fiorentina deve riscattarsi, ma domani al Franchi arriva un cliente difficile: l'Udinese di Marino. "Una squadra forte, che ha lavorato molto bene ha detto il tecnico viola in conferenza stampa - e che ha un potenziale offensivo straordinario. Temo le loro ripartenze e le verticalizzazioni improvvise alle spalle dei nostri difensori". Nella scorsa stagione l'Udinese vinse sia al Friuli che al Franchi. "Hanno un gioco collaudato e un'ottima personalità - ha spiegato Prandelli -. Noi domani dovremo fare a meno di Kroldrup (contusione alla caviglia subita con la Danimarca) e Jovetic che ha rimediato una botta alla gamba con il Montenegro, ma sono contento che i nostri calciatori giochino per rappresentare il proprio Paese. Quando c'è la settimana delle nazionali ci sono stimoli positivi per i giocatori, ma anche meno tempo per preparare la gara".
I BIANCONERI - Una grande partita e un risultato positivo a Firenze per dimenticare la sconfitta interna contro la Reggina. È questo quello che chiede Pasquale Marino alla sua Udinese. Il tecnico bianconero la prestazione fornita dai suoi nel match di domenica scorsa contro gli amaranto non l'ha proprio digerita, ma crede nella voglia di rivalsa dei suoi ragazzi. "In questa settimana, e soprattutto negli ultimi due giorni con l'organico al completo, abbiamo lavorato duro per preparare la gara di domani - ha dichiarato Marino alla vigilia della sfida al Franchi contro la Fiorentina -. Nello spogliatoio c'è voglia di riscatto dopo la gara di domenica scorsa contro la Reggina, i ragazzi sono autocritici e sanno analizzare in modo corretto ogni partita giocata. Riescono a capire quando fanno bene e quando invece fanno male. Ora sono vogliosi di reagire. In questa settimana dopo il gol al 90' a Milano e dopo la sconfitta con la Reggina la squadra è tornata al lavoro come sempre con il massimo impegno, ma con una voglia di rivincita in più".