MAR DEL PLATA (Arg), 21 novembre 2008 - In un clima infuocato, trascinata da un tifo quasi calcistico, l’Argentina conquista il primo punto in palio per l’assegnazione della Coppa Davis. Davanti agli occhi di Guillermo Vilas, premiato prima dell’inizio come miglior tennista argentino della storia, i padroni di casa si portano in vantaggio sulla Spagna grazie al successo senza storia di David Nalbandian, che batte David Ferrer per 3-0 (6-3 6-2 6-3). Del Potro e Lopez si sfidano ora nel secondo incontro della giornata.
DAVID CONTRO DAVID - “Forza David!” è l’urlo che si leva nel Polideportivo Islas Malvinas ed è tutto, nonostante l’omonimia tra i due tennisti, per Nalbandian. L'aggressività dell’argentino si fa sentire sin dai primi scambi. Ferrer fatica a mantenere il primo servizio, dopo aver concesso due palle break all’avversario. Break che arriva al terzo game, spianando la strada a un Nalbandian che, nonostante qualche passo a vuoto (come il clamoroso smash fallito sul 3-2, perdonatogli dopo la geniale palla corta con cui chiude il game) vince il primo set per 6-3 in 42 minuti.
NERVOSISMO - Il secondo set è in fotocopia: break del “narigon” (nasone in spagnolo; n.d.r.) nel quarto game, cui risponde subito Ferrer con un contro-break. Ma c’è ben poco da fare, Nalbandian è in gran forma e lo spagnolo si fa prendere dal nervosismo. Dopo soli 35 minuti è 6-2. E il terzo set? Segue lo stesso copione. L’argentino è quello delle giornate migliori e chiude il primo game con un ace, senza concedere neanche un punto. La stecca di Ferrer nel quarto game vale il break argentino e la resa definitiva. Lo spagnolo alza bandiera bianca e Nalbandian vince 6-3, togliendo così pressione a Del Potro, che scende in campo contro Feliciano Lopez.