AUCKLAND (N.Zel.), 9 febbraio 2009 - Sempre più Damiani Italia, sempre meno Luna Rossa. Il secondo round robin delle Louis Vuitton Pacific Series va in archivio con un verdetto che suona come un rovesciamento delle gerarchie di casa nostra in questo tipo di competizione. Quello che non è riuscito in 5 anni a Mascalzone Latino, cioè non è stato neppure tentato da +39, riesce in 10 settimane con poco più di mezzo milione di euro a Damiani Italia: sopravanzare in classifica in modo chiaro Luna Rossa.
LUNA K.O. - Anche nella quinta e ultima giornata del secondo turno il verdetto è inequivocabile. Luna Rossa perde facendosi superare di bolina dopo una buona partenza, Damiani Italia induce Team Origin all'errore già in partenza e va a vincere in carrozza. Di contorno, viene anticipata la regata di spareggio per definire il nono posto finale tra Shosholoza e Greek Challenge e i primi franano ancora, ormai lontanissimi anche dalla decenza. La prima regata della giornata è quella tra Luna Rossa e il defender della coppa America, Alinghi. Le previsioni prevedono un peggioramento del tempo dopo due settimane abbondanti di cielo del tutto privo di nuvole. Ci si sposta nel golfo di Hauraki, dove il vento intorno a Nord, inizialmente sui 10 nodi, solleva già un'onda ripida e fastidiosa. Luna Rossa parte meglio del suo avversario, cioè dal lato giusto per il bordeggio di bolina, il che sembra proprio un bel segnale. Ma poco dopo la metà del primo lato di bolina Alinghi è già molto vicino. Luna Rossa è in affanno, vira molto vicino al suo rivale per contenerlo e insieme proteggere il lato del percorso che ritiene favorevole. Buona mossa in teoria, in pratica la manovra è mal eseguita, Alinghi non è costretto a virare, resiste in una posizione solo inizialmente un po' scomoda e poi passa. E la regata finisce qui.
ORA I QUARTI - Dopo l'intermezzo con Shosholoza e i greci tocca Damiani Italia con gli inglesi. Il cielo è sempre più coperto, la temperatura scende, il vento sfiora i 15 nodi e l'onda sul campo fa ormai somigliare la bolina a certi rettilinei della gare indoor di motociclismo. Poco prima del via notiamo la barca inglese fare una serie di prove sull'allineamento di partenza. La loro barca appoggio è in linea con boa e barca del comitato di regata (cioè le 2 estremità che definiscono la linea del via) e una persona del team, dotata di bandiera, indica all'equipaggio di Team Origin quando la prua è esattamente sulla linea. A parte il fatto che questo è espressamente proibito dal regolamento (che non ammette aiuti esterni), il dettaglio merita una segnalazione per quanto avviene pochissimo tempo dopo. Come sempre Ainslie è molto aggressivo in partenza, ma il timoniere di Damiani Italia Francesco Bruni ormai non ha paura nemmeno dei terremoti. Vascotto, il tattico, gli ha chiesto il lato sinistro della linea e lui intende darglielo. Se lo prende, poi viene il momento di lanciarsi verso la linea. Team Origin ha la destra, che in partenza, significa il lato sopravvento. Da sotto Bruni sa che deve partire benissimo per non essere coperto, schiacciato, superato dal suo avversario. Dunque Ainslie accelera e Bruni non può farne a meno se non vuol rimanere troppo indietro. Velocissimi entrambi. Tagliano la linea in piena velocità. Ma sulla barca comitato sventola la bandiera blu, quella che identifica Team Origin. E meno male che avevano prese le misure. Costretta a rientrare, la barca inglese riprende la regata quando ormai Damiani Italia è molto lontano. La regata non ha storia. Tra l'altro, poco dopo il via, il vento prende a ruotare a sinistra il che conferma la buona scelta tattica di Vascotto e fa supporre che, anche in caso di partenza regolare degli inglesi, la prova avrebbe avuto lo stesso esito. Solo a metà della seconda bolina Team Origin è capace di ridurre un po' il margine di svantaggio sfruttando un salto di vento che paradossalmente Damiani Italia, per esser troppo distante dal suo avversario, non riesce a controllare. La regata comunque non ha più sussulti. Un po' come quella tra Bmw Oracle e Emirates Team New Zealand, risolta subito in partenza da Russell Coutts, timoniere della barca americana. Adesso si passa ai quarti di finale. Il programma prevedeva un giorno di riposo domani, ma le previsioni del tempo parlano di un deciso peggioramento per mercoledì, il che ha suggerito agli organizzatori di tornare in acqua già domani.