VAL D'ISERE (Francia), 14 febbraio 2009 - Manuela Moelgg aveva l'orgoglio scottato, dopo il liscio nel gigante, e ha sfogato nel migliore dei modi la sua rabbia nella prima manche dello slalom mondiale. Si è mossa alla perfezione sul tracciato semplice disegnato dal tecnico tedesco Schwaiger. Manuela è riuscita a non perdere neppure per un attimo la fluidità di azione e così ha scavalcato Lindsey Vonn, perfettamente a suo agio, nonostante il tutore ingombrante che le protegge il pollice destro e distanziata di 24/100. L'azzurra è parsa molto concentrata e ora deve dimostrare di essere in grado di reggere la tensione fra un round e l'altro. Fisicamente sta bene, ma molto dipenderà anche da disegno del secondo tracciato, che è stato ideato dal padre della ceca Zahrobska, campionessa uscente e quarta a 47/100 dalla Moelgg. Terza in questa classifica provvisoria è la francesina Aubert a 40/100. La grande favorita, la tedesca Maria Riesch è sesta a 63/100. La Zettel addirittura fuori.
KARBON Denise Karbon, dopo il quarto posto in gigante, si è mossa adeguatamente anche in slalom. Si era avviata molto bene e al primo rilevamento cronometrico era a soli 8 centesimi dalla Moelgg, poi ha preferito non rischiare e alla fine si è trovata decima con un ritardo di poco inferiore al secondo (95/100). Ancora sfortunata Nicole Gius, sofferente al ginocchio destro dopo la caduta nel gigante. E' partita all'attacco, nonostante gli acciacchi, ma la sua aggressività l'ha portata ad andare oltre i limiti, così è stata costretta da un brusca frenata per non uscire dal tracciato e ha pagato questo errore grave con un ritardo di 1"75 dalla Moelgg, scivolando al quindicesimo posto.