Il miglior risultato in carriera in slalom di Denise Karbon non basta per regalare all'Italia la seconda medaglia di questi sfortunatissimi Mondiali della Val d'Isère: la migliore delle azzurre, infatti, chiude al quarto posto a un solo piccolo centesimo dal podio, al termine di una bella rimonta nella seconda manche.
La discesa decisiva, infatti, ha compromesso la gara di tutte e tre le migliori atlete della prima manche, ridisegnando la classifica e lasciando una buona dose d'amaro in bocca alla compagnia del Bel Paese, Manuela Moelgg in testa.
Ma andiamo con ordine. Anja Paerson guida la rimonta fino alla discesa della nostra Nicole Gius che prende la testa della classifica quando al cancelletto ci sono ancora le migliori 15. L'azzurra recupera posizione su posizione e viene superata solo da Denise Karbon (10a nella prima manche) , che la brucia di 3 centesimi.
I distacchi si fanno risicati e la tensione sale: Tanja Poutiainen precede la coppia italiana di un solo centesimo, ma non si ha ancora la sensazione della beffa che sarà. Goodman, Leinonen e Hansdotter, infatti, finiscono dietro, mentre Maria Riesch tira fuori finalmente tutta la sua classe in una manche perfetta che la porta al comando con un secondo secco di margine.
La fuoriclasse tedesca si tiene dietro di 77 centesimi anche la ceca Zahrobska che di fatto esclude le azzurre dal podio, perché poi succede l'impronosticabile: cade la Aubert, cade Lindsey Vonn e anche la nostra Manuela Moelgg - miglior tempo nella prima manche - arriva all'ultimo intermedio con 31 centesimi di vantaggio prima di inforcare a poche porte dal traguardo...
Una beffa incredibile per una classifica spietata che vede la Karbon quarta a 0"01 dal podio, la Gius 5a a 0"04, simbolo di un Mondiale in cui, almeno finora, tutto quello che poteva andare storto per l'Italia è andato storto.
Se il clan azzurro si affida dunque a Moelgg (ma questa volta è Manfred) per lo slalom maschile conclusivo (domenica alle 10:00), d'altra parte c'è anche da sottolineare l'impresa della tedesca Riesch, capace di tornare al successo tra i suoi pali stretti dopo un periodo di appannamento che aveva fatto quasi dimenticare i quattro slalom vinti consecutivamente a cavallo di Capodanno.
La Germania ride sul podio insieme a Repubblica Ceca e Finlandia, mentre l'Italia piange, così come l'Austria (nessuna ragazza del "Wunderteam" è riuscita a qualificarsi per la seconda manche...). Ai Mondiali, ormai l'abbiano imparato, serve anche un po' di fortuna...