ROMA, 14 febbraio 2009 - L’Irlanda del rugby è a Roma. Il cantiere del Flaminio si avvia agli ultimi ritocchi, azzurri e irlandesi hanno svolto il tradizionale captain’s run sotto un sole azzurro ma con un vento gelido. Ci siamo. Domani alle 15.30 l’Italia è chiamata a un pronto riscatto dopo l’amarissimo esordio a Twickenham nel Sei Nazioni. Una giornata rilassata, a Roma, con la consueta mandria festosa di tifosi a spasso in una città blindata per il G7.
TECNICO - Il c.t. Mallett è apparso sereno: "L’esperimento di Mauro è concluso, mi assumo la responsabilità. Mi affido a Griffen, la cui esperienza sarà importante. Sarà la partita della mediana, perché lì abbiamo le chiavi del nostro gioco, in più ho spostato Mirco Bergamasco centro per contrastare meglio i loro centro, in particolare O’Driscoll, capace di penetrare al largo e pericolosissimo con la sua fisicità". In casa Irlanda, che ha fatto base a due passi dalla stazione Termini, soprattutto curiosità. In tanti si chiedono come affrontare ad esempio McLean, del quale non hanno filmati come mediano d’apertura se non nella seconda parte del match con l’Inghilterra, ma è evidente la grande fiducia nel secondo successo consecutivo.
CANDIDATURA - Ma questo sabato non è stato solo giorno di vigilia del match. Il presidente della federazione Giancarlo Dondi ha infatti presentato la candidatura dell’Italia all’organizzazione del Mondiale nel 2015: "L'Italia sarà la prossima meta" lo slogan che accompagna la candidatura, la cui vicinanza alle Olimpiadi del 2012 e 2016 potrebbe mettere fuori gioco le candidature di Inghilterra e Giappone. Dondi: "L’Italia è pronta. La nostra intenzione è quella di far disputare le partite su stadi sparsi su tutto il territorio nazionale. Questo sport a livello mondiale è inferiore solo alle Olimpiadi e ci siamo sempre più avvicinati al mondo del calcio. Attendiamo, e sarà essenziale, l’appoggio e le garanzie. Altrimenti si farà dura". Presente in conferenza anche Stephan Aliou, nel comitato organizzatore del Mondiale di Francia 2007, ha fornito dati interessanti per coprire l’uitilità economico-sociale di un’organizzazione di un Mondiale di rugby: "La Francia con la Coppa del 2007 ha avuto una ricaduta di 540 milioni di euro, con una crescita del PIL dello 0,02%". In Italia gli organizzatori prevedono 2,5 milioni di spettatori, 4,5 miliardi di telespettatori con tutto quello che ne segue dal punto di vista dell'indotto e delle entrate economiche. Speriamo. Candidatura ufficiale a maggio, decisione per l’assegnazione a luglio. Speriamo bene.