PARIGI - La Francia consuma la sua vendetta un anno dopo la sconfitta al Flaminio e supera nettamente (30-12) un'Italrugby a tratti spavalda e propositiva, ma infine disarmata. Nessuna meta per gli azzurri, i dodici punti sono frutto di quattro calci. Siamo ancora i cugini poveri, nonostante tutto. Hai voglia di studiare soluzioni in attacco, ma se non c'è nessuno che ha la forza o il talento di superare l'ultima trincea è inutile. Brunel è stato di parola: l'Italia ha mantenuto a lungo il possesso del pallone ed ha provato ad attaccare da tutte le posizioni. Meno difesa, più gioco al largo, e per il primo quarto di partita i "galletti" sono sembrati in difficoltà. L'illusione però è durata poco, perché i nostri in questo momento non hanno nessuno in grado di concretizzare. Nemmeno in una giornata polare che all'inizio sembrava aver addormentato la Francia. Due gravi incertezze nel primo tempo si traducono in altrettante mete per i nostri avversari, che nella ripresa prendono il largo. Non bastano uno straordinario Parisse e la grinta, i francesi restano di un altro pianeta.
UN INIZIO BRILLANTE - La Francia passa in vantaggio con nessun merito dopo 11 minuti, complice un rimbalzo maligno dell'ovale che trasforma una bella occasione degli intraprendenti azzurri - calcio di Burton ad esplorare i 22 avversari - in un pericoloso contropiede di Malzieu, fermato dalla nostra apertura: sul raggruppamento c'è un fallo che Yachvili converte in tre punti per i Bleus.
Fonte: (Repubblica.it) |