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Assegnati sette titoli italiani di altrettante classi Olimpiche, e uno Paralimpico. Tra giovani emergenti, sorprese e conferme, ecco tutti i Campioni d'Italia della vela più vera e tosta. Le facce che porteranno la maglia azzurra nei prossimi anni. E che hanno già iniziato la corsa a Rio 2016...
 
La vela ha i suoi campioni d'Italia, gli scudetti della vela olimpica sono cuciti sul petto di un bel gruppo di atleti e atlete azzurri. Questi Campionati Italiani in due atti (prima a Riva del Garda con le classi acroibatiche 49er, FX (poi annullata per mancanza di equipaggi) e Nacra 17), e quindi a Loano con tutte le altre, hanno chiuso una stagione importante, per certi fersi importantissima: è stato il primo anno di lavoro della nuova struttura tecnica guidata dal DT Michele Marchesini, con al fianco Alessandra Sensini a guidare il settore giovanile. Il primo anno secondo la normativa della preparazione, con nuove tempistiche e logiche. E soprattutto è stato l'anno di preparazione al 2014, che sarà bello e duro, esaltante per la vela olimpica, visto che culminerà con il Mondiale ISAF di tutte le classi destinato a selezionare il primo 75% dei posti-nazione per le Olimpiadi di Rio 2016. Dunque il 2013 è stato in un certo senso l'anno delle fondamenta, laddove il 2014 sarà quello della costruzione, e si spera dei risultati.

L'annosa questione della nostra vela olimpica, ovvero l'apparente frattura tra equipaggi di vertice, già nel giro olimpico e nel Club CONI, e giovani ricambi da far crescere in chiave futura, non può dirsi risolta con un colpo di bacchetta magica, ma certamente è affrontata con costanza e le prospettive possono dirsi incoreaggianti. Chi scrive è sempre stato dell'idea che il movimento in se abbia avuto sempre la forza e le risorse per far girare la ruota dei campioni, generare nuovi equipaggi in grado di prendere il posto degli ex olimpici. E' stato così nel 470, dai Chieffi ai Montefusco, agli Ivaldi e poi a Zandonà. E' stato così sul Finn, da Pelaschier a Semeraro a Devoti. La filiera ha prodotto campioni come Giorgio Gorla, poi Alessandra Sensini, Francesco Bruni, Pietro e Gianfranco Sibello. Resta il problema di vincere di più. Più medaglie.

Se il nuovo corso vuole rifondare la stessa filiera, o la fabbrica che crea talenti e campioni destinati al massimo livello olimpico, busogna guardare con attenzione al lavoro intrapreso. I talenti restano, ne abbiamo ancora in circolazione alcuni in grado di fare la differenza, da Giulia Conti (oggi sul FX), allo stesso Zandonà (che ancora non ha del tutto scelto tra 470 e Nacra 17), a Pietro Sibello che scalpita (e noi con lui) sperando di avere tutte le autorizzazioni a ridare l'assalto olimpico. Peppe Angilella e Pietro Zucchetti (tra i campioni d'Italia di questi CICO) partono dal 9° posto del timoniere e dal 4° del prodiere a Londra 2012. Sul windrusf femminile Flavia Tartaglini è stata una delle top mondiali nel 2013, e in pista tornerà anche Laura Linares. Nel Finn dopo l'ultima Gold Cup abbiamo qualche nome da spendere.

A conferma di quanto detto sul lavoro propedeutico, questi CICO hanno soprattutto messo in evidenza la vela olimpica azzurra che verrà. Le tavole femminili, senza la Tartaglini e ritirata la Linares, hanno vissuto il bel duello giovanissimo e freschissimo tra Veronica Fanciulli e Marta Maggetti, con quest'ultima radiosa vincitrice. Le tavole maschili raccontano persino una storia più succosa: il giovanotto Mattia Camboni che vince lo scuidetto relegando al terzo posto l'azzurro di Londra 2012 Federico Esposito.

Dal 470 maschile la sorpresa dei due Matteo, Capurro e Puppo, che battono Simon Kosuta e Jas Farneti. Esempio di rimescolamento di carte: Simon e Jas, la cui classe non si discute, erano già indicati - in base ai risultati internazionali - tra i successori di Gabrio Zandonà, e adesso i baby genovesi entrano "a gamba tesa" su queste previsioni. La notizia si presta a una lettura ottimistica o pessimistica, il solito bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Fate voi. Nel 470 femminile ha vinto l'esperienza di Francesca Komatar e Sveva Carraro, sulla gioventù di Roberta Caputo e Giulia Paolillo. Fa piacere vedere già in classifica equipaggi anche più giovani. I CICO dovrebbero essere una piacevole occasione di confronto tra fasce generazionali. E in futuro andrebbero sospinti con più convinzione: non è bello vedere solo 13 tavole tra maschi e femmine.

Il titolo Finn è andato a Giorgio Poggi, solido, davanti a un entusiastico Enrico Voltolini che a sua volta ha messo in scia l'olimpionico di Londra Filippo Baldassari. Mancava Michele Paoletti (6° al Mondiale), ma è beneaugurante vedere in alto i giovani De Luca e Bevilacqua.

Tanta gioventù (persino troppa) anche nel Laser Radia,l Silvia Zennaro è tricolore di potenza su Laura Cosentino, terza Joyce Floridia e quarta Claretta Tempesti (livornese della scuola diu Giovanni Galli, il coach di Marrai cui arriveremo tera poco). S'è rivista anche Laura Marimon (9°) alla quale va il merito di aver partecipato a entrambi gli "atti" dei CICO 2013: a Dervio con il Nacra 17 di Zandonà e qui sul solito Radial. Niente male!

Laser Standard, situazione di pre-battaglia in vista delle selezioni: la classifica assegna il titolo a Francesco Marrai davanti a Alessio Spadoni e Giovanni Coccoluto, una ventata di freschezza salutare, alla quale provano a resistere (non perchè siano "anziani" ma di sicuro più navigati) Enrico Strazzera e Marco Gallo. A sorpresissima s'è rivisto Giacomo Bottoli (ricordate il suo harakiri sul Garda che gli costò il posto a Londra a favore di Michele Regolo?), che ha chiuso in crescendo come a dire "ci sono anch'io". Crescono bene anche altri giovanissimi come Benamati, Meloni, Benini, Cislaghi. Ora per tutti l'esame diventa internazionale.

Show dei 20 2.4 mR, la vela paralimpica (ma non solo) cresce anche in Italia e i programmi si fanno pià intensi. Ci torneremo, intanto complimenti al podio: Squizzato, Redavid e Gambarini.


IL RACCONTO DELL'ULTIMA GIORNATA
(FIV) Al termine di quattro intensi giorni di regate in cui la vela ha offerto uno show fantastico, si sono conclusi i Campionati Italiani Classi Olimpiche 2013, ventesima edizione di un evento che ha riunito a Loano (Savona) i migliori velisti italiani delle classi Laser Standard, Laser Radial, tavole a vela RS:X (M e F), 470 (M e F), Finn e 2.4 mR.
 
Reduci da una domenica a base di tanto vento (fino a 30 nodi) e mare mosso, gli oltre 200 velisti impegnati in questo riuscito CICO (acronimo, appunto, di Campionati Italiani Classi Olimpiche) oggi hanno terminato la loro quattro giorni di vela in condizioni decisamente più tranquille rispetto a ieri, con una brezza che non ha mai superato i 10 nodi d'intensità, regalando regate comunque molto tattiche e interessanti, decisive per l'assegnazione dei titoli Italiani delle classi olimpiche.
 
Titoli che sono andati a Mattia Camboni (LNI Civitavecchia) e Marta Maggetti (Windsurfing Club Cagliari) nelle tavole a vela RS:X, Giorgio Poggi (Fiamme Gialle) nei Finn, Matteo Capurro-Matteo Puppo (YC Italiano) nel 470 maschile (assoluto e juniores), Francesca Komatar-Sveva Carraro (Aeronautica Militare) nel 470 femminile, Antonio Squizzato (Canottieri Garda Salò) nei 2.4 mR (assoluto e IFDS), Silvia Zennaro (Compagnia della Vela Venezia) nel Laser Radial, Joyce Floridia (Fraglia Vela Riva) nel Laser Radial juniores e Francesco Marrai (Fiamme Gialle) nel Laser Standard (assoluto e juniores).
 
I Campionati Italiani Classi Olimpiche sono stati organizzati dal Circolo Nautico Loano con il supporto dello Yacht Club Marina di Loano, il patrocinio del Comune di Loano e della Provincia di Savona e la collaborazione della Marina di Loano (base logistica dell'evento), Comitato Prima Zona FIV, CNAM Alassio, CN Andora, YC Imperia, CN del Finale, Club del Mare Diano, Circolo Nautico Albenga, LNI Albenga, LNI Ceriale, CN San Bartolomeo, Surfing Park Andora e Centro Nautico Vadese.

ECCO IL PODIO IN TUTTE LE CLASSI

Classe Laser Standard (64 barche)   
1.Francesco Marrai (Fiamme Gialle) 17 punti (4-2-3-1-2-2-3-8); 2.Alessio Spadoni (Circolo Canottieri Aniene) 21 punti (16-7-1-2-3-1-4-3); 3.Giovanni Coccoluto (Fiamme Gialle) 28 punti (2-3-2-11-6-3-1-2).

Classe Laser Radial (25 barche)         
1.Silvia Zennaro (Compagnia della Vela Venezia) 21 punti (5-4-5-3-2-1-DNF-1); 2.Laura Cosentino (Compagnia della Vela Venezia) 25 punti (1-9-6-1-4-6-5-2); 3.Joyce Floridia (Fraglia Vela Riva) 26 punti (11-1-2-6-3-5-1-8).

Classe 470 M (22 barche)                     
1.Sime Fantela-Igor Marenic (CRO-SC Krsevan) 14 punti (4-1-2-1-1-1-4-4); 2.Matteo Capurro-Matteo Puppo (YC Italiano) 19 punti (1-4-1-DNF-6-3-2-2); 3.Simon Sivitz Kosuta-Jas Farneti (YC Cupa) 22 punti (2-8-10-2-2-2-3-3); 4.Francesco Rebaudi-Matteo Ramian (YC Italiano) 29 punti (5-2-3-4-4-5-6-11).

Classe 470 F (10 barche)                      
1.Francesca Komatar-Sveva Carraro (Aeronautica Militare) 56 punti (8-9-7-7-8-8-10-9); 2.Roberta Caputo-Giulia Paolillo (Circolo Canottieri Aniene) 85 punti (7-17-15-10-15-13-13-12); 3.Anna Bettoni-Sofia Carluccio (C. Velico 3V) 96 punti (6-13-9-18-16-DNF-20-14).

Classe 2.4 mR PARALIMPICA (20 barche)        
1.Antonio Squizzato (Canottieri Garda Salò) 12 punti (2-2-2-2-1-1-7-2); 2.Nicola Redavid (LNI Milano) 16 punti (1-3-1-5-2-3-3-3); 3.Mario Gambarini (LNI Mandello del Lario) 19 punti (3-OCS-3-1-3-4-1-4).

Classe Finn (18 barche)             
1.Giorgio Poggi (Fiamme Gialle) 16 punti (1-1-4-2-1-1-4-2); 2.Enrico Voltolini (Fiamme Gialle) 24 punti (2-5-1-5-2-2-6-1); 3.Filippo Baldassari (Fiamme Gialle) 30 punti (3-6-2-4-3-3-3-6).

Classe RS:X M (9 tavole)                       
1.Mattia Camboni (LNI Civitavecchia) 10 punti (1-1-1-1-1-2-3-OCS); 2.Daniele Benedetti (LNI Civitavecchia) 14 punti (3-2-2-2-3-1-1-5); 3.Federico Esposito (Fiamme Oro) 19 punti (2-3-4-3-2-3-2-4).

Classe RS:X F (4 tavole)             
1.Marta Maggetti (Windsurfing Club Cagliari) 44 punti (6-8-6-9-6-8-8-2); 2.Veronica Fanciulli (Aeronautica Militare) 44 punti (9-9-8-6-7-6-5-3); 3.Elena Vacca (Windsurfing Club Cagliari) 53 punti (8-7-7-8-8-7-9-8).

www.cicoloano.it
www.federvela.it



Fonte: (Repubblica.it)

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